Dopo 13 anni il cofondatore di QNX torna in azienda per stimolare l’espansione

Dopo una pausa di 13 anni per dedicarsi alla famiglia, Gordon Bell è tornato nella società che ha contribuito a creare nel 1980, dove sarà lanciata una nuova generazione di prodotti e servizi tecnologici, destinati a trasformare il mondo.

Dopo 13 anni il cofondatore QNX torna in azienda per stimolare l’espansione, queste le sue parole;

“I’m excited. I’m so pumped to be here,” said the 62-year-old, who has been quietly working at BlackBerry QNX’s Kanata labs for months. “I’m having the time of my life. I see a company that’s turned around.”

Bell ha lasciato il suo ruolo di dirigente in QNX nel dicembre 2004, in quel periodo i suoi figli erano adolescenti e voleva trascorrere più tempo con la famiglia. Quando i suoi figli hanno lasciato l’università, si è dedicato ad una varietà di hobby diversi, tra cui la programmazione di stampanti 3D, ma il pensiero era sempre quello di tornare in laboratorio e lavorare con computer ed altri ingegneri.

Bell ha co-fondato QNX con Dan Dodge nel 1980 mentre studiava presso l’Università di Waterloo. Entrambi avevano un forte interesse per l’ingegneria.

Dopo 13 anni il cofondatore di QNX torna in azienda per stimolare l'espansione

Bell ama chiaramente ricordare i primi giorni di QNX, tutta la sua infanzia l’ha passata giocando con componenti elettronici, grazie al lavoro del padre, ed a ciò deve la sua passione.

Utilizzando le competenze acquisite con BlackBerry, tra cui software e processi di sicurezza e tecnologia di connettività di rete cellulare, Bell crede che QNX è in una posizione privilegiata per spingere oltre i limiti della realtà in modi che il mondo non ha mai visto.

BlackBerry QNX è già utilizzato in automobili e dispositivi medici, così come molti altri gadget, come slot machine, attrezzature militari e anche navette spaziali. Bell crede che sia in una posizione privilegiata per collegare insieme l’elettronica basata su internet e aiutare le macchine a lavorare ed a comprendere meglio il mondo che lo circonda.

“All of the same software we’re working on that the car needs to sense its surroundings, the math that’s involved and the sensors and engineering challenges in observing and verifying and being aware of surroundings, also apply to everything in augmented reality for humans as well,” he said. “I believe we’re not just going to have a connected world, but machines will be aware of the people and the environments they interact in.”

Bell vede un futuro in cui le macchine offriranno automaticamente traduzioni di testo per persone che hanno handicap o che viaggiano in un altro paese in cui si parlano diverse lingue, oltre che migliorare il lavoro delle imprese, pubbliche e private, è  già sulla buona strada per migliorare le prestazioni degli autoveicoli.

Oggi, il software BlackBerry QNX può essere trovato in più di 60 milioni di auto in tutto il mondo, il ritorno di Bell è positivo per l’intera azienda.

 

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Showing 7 comments
  •  Silvana 
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    Ma che aspettano a creare un QNX integrato, evoluto alla nuova tecnologia, calzante e reinseribile nel sistema di un top di gamma BlackBerry?
    O vorrebbero e non possono? Cosa impedisce al QNX neutrino di tornare sugli smartphone?

    •  Stefano passport 
      Rispondi

      Lo impedisce il monopolio google -apple…purtroppo

      •  Silvana 
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        Se BlackBerry avesse la possibilità di creare un top di gamma con OS proprietario e Qnx , sono sicura che attirerebbe a se non solo gli appassionati storici, ma tutta l’utenza Enterprise di Apple ed altri..
        In un mondo che si sta riversando in maniera totale sul mobile, stento a credere che l’idea di riprodurre gli smartphone non debba ritornare ancora.

        •  Stefano passport 
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          Ritornerà blackberry…vedrai…

        • Elprestige
          Rispondi

          La vedo dura nell’immediato futuro…..però a mio parere, viste le casse belle gonfie che la vecchia RIM e l’attuale Blackberry hanno, l’unica soluzione era mettere a sue spese dei dipendenti nelle sedi delle applicazioni più in voga per una semplice e mera conversione in native-app! Ovviamente non intendo giochi o cazzate simili….ma utility come Social, app di comunicazione ed entertaining. Le quali, specialmente le ultime, non hanno update rate elevati! Solo così facendo avrebbe potuto aumentare il numero di clienti….e magari diventare un SO di punta e non di rincorsa

          •  Silvana 
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            Sono d’accordissimo con te. Nell’immediato non mi aspetto “il Grande giro ” promesso da Chen, che stante alla sua dichiarazione, potrebbe verificarsi nel corso del 2018.
            Spero che sappia sorprenderci, comincio a fremere tantissimo perché il mio Z10 sta invecchiando davvero, pur essendo ancora brillante e lucido nel corpo e nella mente. !

    • Federico
      Federico
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      L’unica cosa che impedisce Neutrino sui telefoni è che Google non ha piani in tal senso, il che significa che è l’intero mercato a non averne.
      BlackBerry avrebbe avuto la possibilità di offrire al mercato un Android basato su QNX grazie alla tecnologia sviluppata per i PlayBook prima ed i BB10 , ma l’ha gettata via.
      Gettandola via ha posto una pietra tombale su tale eventualità.

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