La nuova funzione che rende super il “tasto comodità” dei nuovi dispositivi BlackBerry

Lo ammetto, ho sempre usato poco il “Tasto comodità” introdotto sui nuovi BlackBerry, e ammetto pure di essere prevenuto su tutto ciò che riguarda Google.

Però se è vero che “solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione” (cit. James Russell Lowell), ci sta che si possano modificare certi convincimenti. Così mi accade che dopo l’ultimo aggiornamento di ottobre fatto sul Key2, vedo il nuovo “Profilo Assistente Google” introdotto tra le funzioni del “Tasto Comodità”, e scopro le grandi potenzialità di alcuni servizi Google .

Veramente questi servizi sono noti a tutti già da tempo, ma la possibilità di associarli ad un tasto, per il momento avevo visto qualcosa di simile solo sui dispositivi Pixel di Google e mi sembrava una opzione interessante, mentre ora sono presenti anche sui nuovi BlackBerry. Ma analizziamo nello specifico di cosa si tratta.

Come visibile dalla foto, con l’attivazione del “Profilo Assistente Google”, il tasto comodità ci consente di utilizzare nell ’immediatezza tre potenti funzioni:

1) Un clic per avviare l’Assistente vocale di Google;
2) Doppio clic per accedere a Lens;
3) Clic prolungato per interagire con l’assistente vocale senza l’endpoint (funzione walkie-talkie).

Riassumo i motivi per i quali ho parlato di “potenti funzioni” a portata di clic.

Assistente vocale di Google.
È disponibile in italiano solo dalla fine dello scorso anno (2017), forse per questo nel nostro paese l’Assistente di Google non ha la stessa popolarità di Siri (Apple) o di Cortana (Windows), ma sicuramente si appresta a sbaragliare la concorrenza nel settore dell’IA (Intelligenza Artificiale).
Descriverne tutte le funzionalità in poche righe è impossibile, più si utilizza, più diventa utile, perché l’assistente memorizza i nostri gusti, le nostre ricerche, le nostre esigenze e seleziona le risposte in base a ciò che ci interessa. In estrema sintesi con un comando vocale è possibile: avviare app, modificare lo stato del telefono, impostare e ricordare promemoria e appuntamenti, mandare messaggi, telefonare, riprodurre musica, rispondere alle domande, effettuare calcoli matematici, impostare la sveglia e il timer, leggere le ultime notizie, recitare poesie, tradurre frasi, oppure avviare altre attività più ludiche come raccontare barzellette e riconoscere canzoni. Una particolare attitudine dell’Assistente Google, ancora poco utilizzata in Italia, è il controllo vocale delle app e dei dispositivi intelligenti connessi alla Smart Home, per regolare luci, temperatura, musica, allarmi, timer del forno ecc.

Google Lens
Questa, secondo me, è una funzione ancora più interessante della precedente. Con Lens, il nostro BlackBerry diventa in grado di vedere e riconoscere gli oggetti, ovvero di fornirci tutte informazioni su quanto inquadrato con la fotocamera. Ad esempio Lens sarà in grado non solo di riconoscere un fiore, ma anche di discernerne il tipo; inquadrando la password di una rete Wi-Fi, lo smartphone si connetterà automaticamente; puntando lo smartphone verso un negozio o un ristorante ne avremo informazioni e recensioni. Inutile analizzare le potenzialità (e anche pericolosità) di uno strumento del genere. Le prove da me effettuate puntando ad esempio il mio Passport, la copertina di un disco / libro, o un codice a barre, mi hanno piacevolmente stupito, è un qualcosa davvero utile da avere a portata di clic.

Walkie-talkie
Si tratta sempre dell’ Assistente vocale di Google, ma in pratica, tenendo premuto a lungo il tasto comodità, si disattiva l’endpoint automatico del microfono, quindi si possono fare quesiti più complessi, chiedere lunghe traduzioni o comunque interagire in modo più articolato con l’assistente di Google.

Tutti questi servizi risultano perfettamente integrati al “Launcher BlackBerry” e alle applicazioni native, tipo “Contatti”, “Calendario” o “Hub”, insomma pare proprio che BlackBerry abbia fatto un ottimo lavoro per personalizzare l’Assistente di Google.

E la sicurezza? Dove finiscono le nostre parole.

Noi che siamo abituati agli standard BlackBerry, non potevamo chiudere l’argomento senza affrontare la questione della privacy. Gran parte delle elaborazioni delle richieste, vengono trasmesse sui server di Google e non potrebbe essere altrimenti. Comunque, Google permette all’ utente, mi pare in modo abbastanza chiaro, di avere il controllo della sua attività nel rispetto della privacy. L’assistente non è sempre in ascolto, ma intercetta la combinazione di parole solo quando chiamato in causa, e a quel punto invia le conversazioni ai server. L’ intera cronologia di ricerca e tutte le registrazioni sono consultabili dalla pagina di Assistant del proprio account Google, e possono essere eliminate in qualsiasi momento. Anche le singole richieste possono essere eliminate dalla conversazione selezionando la singola richiesta e cancellandola.

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Showing 21 comments
  •  Silvana 
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    C’è qualcosa che non mi torna.
    Quindi in cambio dei bellissimi servizi Google, con il Lens di Google che ci permette il riconoscimento intelligente del linguaggio appropriato ricorrente , degli oggetti , dei codici, delle immagini e quant’altro, bisogna cedere a Google la possibilità di raccolta di tali informazioni, attraverso l’endpoint i servizio innovativo, io comincio a preoccuparmi.

    Custer, dimmi una cosa. Sul Keytwo esiste la possibilità di tenere le informazioni segrete in una aspplicazione cd. LOKER (armadietto) ove poter archiviare ciò a cui teniamo particolarmente, ma le stesse informazioni sono già transitate nel server di Google, a cosa serve LOKER ??
    Sono incazzata nera.

    • custer
      custer
      Rispondi

      Mettiamo in chiaro una cosa, io non sono il difensore dei servizi di Google, anzi, come si dice.. degli amici mi difendi Dio, che dei nemici ci penso io.. Google è il nemico, però credo ti metta in mano anche le armi per difenderti.. c’è una politica di sicurezza e privacy che Google (come tutte le Aziende) fino a prova contraria è tenuta a rispettare.. e se gli dico di mettere in pausa una certa raccolta dati, mi aspetto che lo faccia.. Detto questo, è anche inevitabile che Google per darti certe risposte e certi servizi, deve come minimo sapere dove sei.. Poi, sapendolo, ognuno è libero di comportarsi come vuole.. l’importante secondo me è conoscere e cercare di migliorare le proprie esperienze, senza pregiudizi.

      Per quanto riguarda il Loker, naturalmente questo è uno strumento che può “segretare” solo quello che non passa per la rete. Se fai una foto con il dispositivo e la salvi in Loker, solo tu puoi vederla. Ma la stessa foto se permetti di backupparla in Drive, non c’è loker che tenga, chi ti entra in drive la vede.

      •  Silvana 
        Rispondi

        Google può fare ciò che vuole sui propri dispositivi, quindi sui Pixel, ma quando si interpone volontariamente, abusivamente e sistematicamente tra l’utente attento e il suo smartphone, la questione assume proporzioni devastanti perché non necessita più non è più della mio consenso al trattamento dei miei dati.
        Siamo su due fronti opposti, decisamente agli antipodi per la tutela della privacy.
        Quanti aggiornamenti programmati Google ha rilasciato allo scopo sanatorio dei bug?
        Non fu fatto nulla se non raggirare gli utenti fiduciosi e illusi di mettere al sicuro i propri software, mentre Google continuava ad attingere nel pozzo d’oro.
        Questo è solo recente passato.
        Peraltro aggiungo e chiudo che i servizi di mamma Google non devono essere imposti, si guardi alle applicazioni di default che non possono essere eliminate ma continuano ad essere sedi appropriate di Ramsoware, di cattivo assorbimento energetico e di traffico giga.
        Se ciò è il prezzo da pagare per usufruire dei servizi Google io dico no grazie ai sorprusi che hanno portato Google sul banco degli accusati dalla commissione europea per abuso di posizione dominante!!

        •  Silvana 
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          A tarallucci e vino no..no..no..!

          • francesco
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            È chiaro che se di mestiere non si fa la suora di clausura è improponibile rifiutare tutte queste nuove applicazioni, il pericolo secondo me è che anche quando una app potenzialmente pericolosa inizia con tutte le tutele del caso, voglio vedere quando inizia ad inviarti delle modifiche unilaterali di contratto ( 10 pagine scritte in avvocatese) , magari perché la proprietà dell’app è passata di mano ad una società che ha altre finalità rispetto a chi l’ha creata.. Più BlackBerry (che immagino non siano dei santi nemmeno loro) sviluppa app proprietarie più mi sento sicuro. Anche se non conosco nessuno che utilizzi BBM ad esempio

  • francesco
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    Si, cambiare idea è da persone intelligenti, bisogna però anche essere coerenti. Scusami ma sentire elogiare questa funzione da uno che santificava la sicurezza e l’inviolabilità di bb10 anche a costo di avere uno smartphone che oltre alle chiamate, sms ed email non aveva nient’altro (il che lo trasformava in un phone senza smart) mi sembra onestamente troppo. A meno che non vi si senta più fare critiche del genere su Android. Non vorrei che faceste figure come la segretaria della Cisl, la signora Furlan che tutela i redditi degli operai con compensi da faraone..

    • custer
      custer
      Rispondi

      Accetto di buon grado tutta la critica, tranne la parte della Furlan, non la conosco, non so la sua dichiarazione dei redditi, e non tocca a me difenderla, anche se sono abbastanza persuaso che almeno pagherà le tasse per quello che è il suo reddito, al contrario di tanti sempre pronti magari a mettere un “like” su qualche twitter di salvini che se la prende coi sindacati e molto meno pronti a contribuire al bene comune (pagare le tasse). Ma passiamo all’articolo, se da questo traspare un mio radicale cambiamento di idea sul mondo Google o sui temi della sicurezza, me ne dispiaccio, non era questa la mia intenzione. Per quanto riguarda l’aspirazione di poter un giorno utilizzare un telefono tipo il “Punkt”, che come dici tu è “uno smartphone che oltre alle chiamate, sms ed email non aveva nient’altro” (ma credo non abbia nemmeno le email), mi sono sempre espresso in termini di “speranza” di poterlo utilizzare un giorno. Ad oggi penso che, per lavoro o altre necessità, questo è un lusso concesso a pochi. Infine, se per coerenza devo rinunciare alla mia endemica curiosità o all’avere pensieri sempre dominati dal dubbio più che da certezze, credo resterò incoerente tutta la vita.

      • francesco
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        no, io non ho mai messo 1 like in vita mia, (non ho mai avuto facebook, LinkedIn ecc..), la storia della signora Furlan al sindacato (che sicuramente ci paga sopra le tasse (se ti accontenti di quello ok)) è imbarazzante. Dico solo che siete stati da sempre dei talebani della sicurezza ad ogni costo.. per poi rinunciarvi non appena il vostro brand preferito vi mette a disposizione una funzione che dal punto di vista della privacy è a dir poco pericolosa. Se poi ti fidi di quello che una delle società di Google ti dichiara oggi (perché perché domani ti arriva una modifica unilaterale del contratto di 10 pagine..), allora OK, ma allora il caso Facebook non ha insegnato nulla.

        • custer
          custer
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          Ho raccolto qualche informazione sulla questione Cisl/Furlan che non conoscevo, ed effettivamente fa cadere le braccia per quanto è squallida (per non dire criminale). Certo che associare noi di Clic a queste “persone” o ai “talebani”, non è molto lusinghiero :D, ma comprendo il senso del commento.. Personalmente non mi sento un talebano, se lo fossi non sarei stato tra i primi ad apprezzare il Priv quando è uscito e il Key2 oggi. E non mi sento nemmeno un voltagabbana in quanto il mio dispositivo ha quasi tutte le app Google disattivate, nonostante per lavoro sono obbligato ad utilizzare i servizi google work (oltretutto pagati con canone mensile).. Però come ti ho già detto, la mia curiosità mi porta a sperimentare tutte le novità tecnologiche che emergono, soprattutto se riguardano gli smartphone BlackBerry, e se trovo qualcosa che può essere ritenuto utile anche da una sola persona, la evidenzio, con quello che ritengo possano essere i pregi o i difetti.. Che poi io o chi legge, usi questi suggerimenti per le proprie attività, questa è un’altra questione ma credo non sia rilevante.

          • francesco
            Rispondi

            Chiudo partendo dal presupposto che vi godo, le mie critiche sono come quelle dell’adolescente che critica i famigliari.. altrimenti avrei eliminato l’app!!

            • custer
              custer
              Rispondi

              Le critiche fatte con educazione sono sempre ben accette, anzi il confronto spesso aiuta ad aprire la mente, grazie.

  • Lorenp26
    Rispondi

    OT anche per me: sono a NY per la maratona: ma l’orario non cambia automaticamente?! Ho dovuto impostarlo su manuale per poter correggere il tutto…

    • custer
      custer
      Rispondi

      Se hai attivi “data e ora automatiche” e “fuso orario automatico”, in teoria dovrebbe sincronizzarsi sulla base della geolocalizzazione e dei dati SIM, quindi è necessario anche essere collegati ad una rete dati o ad una WiFi per poter correggere automaticamente il fuso orario. Prova ad esempio se sei con la rete WiFi dell’albergo, a riavviare il dispositivo senza sim, in modo da forzarlo ad interrogarsi dov’è senza le imposizioni della sim ” italiana”. Mi raccomando, porta a casa la vittoria!! 😀

      • Lorenp26
        Rispondi

        Ho provato ma niente… Non importa, tanto la sveglia doveva esser puntuale solo oggi… Per I prossimi giorni non ho problemi d’orario!!! Grazie lo stesso!!!

  • Ruggero
    Rispondi

    ciao scusate l’ot
    ma cosa usate e ascoltare la musica sul Key2?
    senza passare da Google play music?
    non c’è un programma come musica su BlackBerry OS 10 ?
    ho 14 Gb di musica sulla scheda di memoria e non mi va di scaricare musica da Google o Spotify
    che cosa mi consigliate
    grazie

    • custer
      custer
      Rispondi

      Come te ho tanta musica nella mia micro sd, e non mi piace utilizzare Google Play o Spotify.. io sto usando “SELENIUM Music Player” https://play.google.com/store/apps/details?id=com.bavagnoli.selenium per due ordini di motivi.
      Innanzitutto è una app realizzata da un programmatore italiano che ha fatto anche tante app per i nostri BlackBerry 10, Marco Bavagnoli. Io personalmente non lo conosco, ma per fare un’app così complessa e ricca di funzioni (Google Play in confronto sembra fatta da un bambino dell’asilo) significa essere davvero in gamba.
      Ma al di la di queste “partigianerie”, l’app è completissima, il primo player con Superpowered audio engine per la migliore esperienza audio su Android. A me piace personalizzare l’ascolto della musica, e questa app ha una parte del programma dedicata, con tantissime regolazioni, equalizzatore a 11 bande con preamplificatore e preset, bassi-medi-alti, echo, riverbero ecc.. poi ha diversi temi per rendere l’app gradevole anche alla vista.. copertine degli album che scarica da internet, diverse visualizzazioni degli album dei brani ecc. Inoltre l’aggiorna spesso e da poco ha anche inserito un widget, quindi l’app può essere inserita nella scheda produttività BlackBerry per poter avere un accesso immediato alla musica.

      • Ruggero
        Rispondi

        grande mille custer
        sei sempre gentile
        adesso la provo e poi ti faccio sapere

  • Stefano Keyone
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    interessante…ma solo per key2 ? per keyone e motion?

    • custer
      custer
      Rispondi

      Nel key2 è apparso con l’aggiornamento di ottobre.. Credo sarà lo stesso anche per gli altri dispositivi con oreo 8.1, in quanto è una funzione collegata al launcher BlackBerry.. Ma al momento non posso confermarlo al cento per cento, provo ad informarmi.

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