In questi giorni, in occasione del ventesimo anniversario della nascita del primo “smartphone” canadese, tutti i siti che si occupano di BlackBerry, hanno scritto un articolo prendendo spunto da quello pubblicato da Record , in cui viene elencato il percorso dell’azienda.

Con BlackBerry tutto è cambiato, leggere l’articolo ha rafforzato ciò che da anni penso, ed il mio intento non è quello di fare un “copia/incolla” dei contenuti, potete, se volete, leggerlo attraverso il link postato sopra, piuttosto evidenziare i contenuti e discuterne con gli utenti del nostro sito.

Oggi il nome BlackBerry evoca sentimenti contrastanti, per molti l’azienda è un esempio di nuove tecnologie avanzate sviluppate in Canada, mentre per altri è un doloroso promemoria di un’azienda che non riesce a tenere il passo con il mercato.

Vent’anni fa, l’azienda, allora nota come Research In Motion o RIM, ha presentato il suo primo prodotto con il marchio BlackBerry capace di ricevere e trasmettere email, il BlackBerry 850.

Per oltre dieci anni, la società è rimasta ai vertici dei produttori di smartphone e sembrava che nulla potesse andare storto. Ma poi l’azienda non è riuscita a commercializzare i propri telefoni al pari dell’iPhone o di altri marchi, perdendo la sua posizione di mercato. Tuttavia, nonostante gli alti e bassi, il nome è ancora vivo.

Con BlackBerry tutto è cambiato

L’articolo aggiunge le testimonianze di utenti, anche illustri, che si sono avvicinati al brand essenzialmente per ragioni lavorative, visto che BlackBerry è da sempre un ottimo strumento per chi lavora.

BlackBerry rappresenta amore/odio per molti utenti ma, afferma l’articolo di Record, il nome è ancora vivo.

BlackBerry oggi per voi è ancora vivo ed è un ottimo strumento di lavoro?

E se è vero che il mercato degli smartphone è destinato a saturarsi nei prossimi anni (come stanno testimoniando i cali dei profitti per i maggiori produttori) può essere che la scelta di BlackBerry di spostare il proprio core business dai dispositivi all’Internet of Things – BlackBerry IoT Platform, sia vincente in futuro?

Nel Blog ufficiale “Inside BlackBerry”, è stato pubblicato un articolo sull’importanza della sicurezza e della privacy che restano le priorità del brand, nonostante siano trascorsi venti anni dal primo smartphone e le esigenze di chi usa un dispositivo siano cambiate da allora.

Adesso basta. La nostra privacy è importante

L’articolo evidenzia i problemi della sicurezza con cui abbiamo a che fare ogni giorno e della necessità di una partnership tra governo, industria e consumatori.

Tutti noi abbiamo una responsabilità diretta e dobbiamo assumere un ruolo attivo nella nostra sicurezza digitale e nella privacy dei dati. Troppo spesso privilegiamo la convenienza rispetto alle tattiche di sicurezza di buon senso, ad esempio occorrerebbe non concedere tutti i vari permessi alle app, cosa che spesso tralasciamo per utilizzarle rapidamente.

I motivi per i quali oggi acquistiamo un BlackBerry quali sono?

Per quanto mi riguarda la scelta di acquistare un BlackBerry nasce si dalla “Passione per il Brand” ma anche perché la considero ancora la miglior scelta, adoro la cura che l’azienda mette nello scegliere i materiali, nonostante sia prodotto da terzi, un BlackBerry si distingue per l’eleganza e lo stile che dà ad ogni dispositivo che ha il suo marchio.

Oltre questo, è bene ricordare che tutto ciò che è firmato BlackBerry è garantito da BlackBerry, che confeziona dal Canada il software finale installato nativamente sui dispositivi BlackBerry e fa anche il lavoro di hardening nel kernel degli stessi (per quanto ne so, unici in ambiente Android che non possono essere rootati). L’azienda canadese ha più volte chiarito che la linea di produzione in Cina si spegne quando avviene il collegamento in tempo reale con BlackBerry, il software è iniettato tramite una connessione crittografata direttamente al piano di assemblaggio, e questo ci fornisce la garanzia dei prodotti firmati BB.

Il futuro di BlackBerry, anche se ha un logo in bianco/nero, io lo vedo sempre a colori.

E voi?

 

43 COMMENTS

  1. Una domanda, magari banale, ma per chi svolge professioni legali legate all’utilizzo della pec fondamentale.
    Blackberry leap: gestione dei file in formato .eml nativa (basta aprire il file allegato, e nel 99 per cento dei casi riesci ad avere contezza del file allegato al messaggio di posta certificata.
    Qualunque altro terminale Android (sia pure Blackberry): la cosa è impossibile.
    Bisogna quindi (salvo soluzioni avveniristiche che direi non sono proprie di tutti) scaricare App del tipo EML free e cercare di aprire il file (ammesso di essere riusciti a reperirlo, posto che dalla maschera della App EML non é così agevole… Per non dire altro).
    Mi chiedo: ma implementare questa funzione nell’ambito del Hub Blackberry dei nuovi terminali (io ho un K2LE, ma vale per tutti) costituiva un ostacolo insormontabile?
    Quando, poi, leggo che TCL si ferma al termine della catena produttiva hardware, e il sw perviene direttamente da Blackberry tramite connessione crittografata, il dubbio che alcune funzionalità non siano state implementate sulla nuova piattaforma Android per scelta (od insipienza) mi assale…
    Risultato: al sabato mattina, quando vedo una pec sul mio nuovissimo e produttivissimo K2LE, apro il comodino, accendo il mio buon vecchio leap, attendo che si carichi l’os e si sincronizzi la posta con il wf di casa, e poi provo la tranquillizzante sensazione di potermi leggere l’allegato alla pec, senza aprire il portatile.
    Al di là di tutto, sarebbe bello confrontarsi con chi abbia, come me, una indifendibile necessità di accedere a tali file immediatamente, e capire se e come si possa risolvere il problema nel nuovo mondo Android…

  2. Recensisco:
    ho notato che gli asterischi di notifica su alcune applicazioni, non scompaiono mai e nemmeno dopo aver aperto le nuove informazioni in esse contenute.
    le applicazioni sono Gmail, Centro risparmio di energia, Play Store e YouTube.
    Io le terrei se non mi dessero fastidio perché ogni volta che sento arrivare una notifica non so mai da quale applicazione deriva.
    Esiste un modo per eliminare tale inconveniente?

  3. Non so se questo è il luogo giusto per porre un quesito prettamente Android.
    Su alcune applicazioni del tipo Gmail, Centro per il risparmio energia, You Tube, Play store, non scompare mai l’asterisco delle notifiche. Anche quando le apro e leggo le informazioni.
    Possibile tutto questo.
    Questi asterischi rossi infuocati sull’icona non fanno altro che confondermi, poiché quando sento le notifiche non so mai da quale applicazione provengono.
    E’ possibile eliminare questi asterischi?

    • Ciao Silvana, non sono brava con i termini tecnici ma ci provo. Per eliminare gli asterischi devi far scendere il menù dall’alto nella home e ti compariranno tutti gli avvisi nuovi che dovrai far scorrere verso sinistra. Spero di essere stata sufficientemente chiara.

        • Figurati. Ho letto che inizi ad abituarti al Key2, mi fa piacere. Per me riuscire a lavorare con le App senza problemi è meraviglioso, Ho sostituito il Passport perché non potevo più farlo ma non ho avuto il coraggio di abbandonarlo e lo tengo ancora in borsa. Per il resto mi adatto ma non è come lavorare con OS10… era perfetto! Purtroppo la vita è fatta di compromessi!!! Buona giornata.

          • Parole evangeliche le tue Cristina. Figurati io che dopo sei anni, lho messo nel suo scatolo lo Z10 e non ho avuto più il coraggio di rivederlo. OS10 per il lavoro è unico. bastavano due clic uno per aprire lapp e uno per chiuderla. un saluto Silvana

            • Silvana devo ammettere che tu hai avuto il coraggio che io per ora ancora non ho! Tiro dritto col mio Z10, finché va.

              • Frank non potevo sentirmi con BlackBerry rifiutando le scelte del brand. Per amore mi sono fidata e ho continuato a seguirla.
                Ho semplicemente creduto nel suo lavoro e continuo a ritenerla la migliore, anche se con Android.
                L’utilizzo del dispositivo blackberry per me è prevalentemente lavorativo e ho solo WA per la messaggistica veloce.
                Dunque per un insieme di motivi oggi sono serena di poter continuare le stesse attività che svolgevo con lo Z10, seppure con qualche passaggio in più.
                Verrà il giorno .

    • Il Blackview A20 è uno smartphone con un costo estremamente contenuto (circa 70 euro).. Scheda grafica ARM Mali-400 MP2.. Memoria 1024 MB.. Schermo5.5 pollici 18:9, 960 x 480 pixel 195 PPI, capacitive touchscreen, IPS, lucido.. Harddisk8 GB.. Peso170 gr.. NON E’ UN BLACKBERRY.. e con quelle memorie ho forti dubbi che riesca a fare qualcosa di più oltre che telefonare.

    • Sarà ma io rimango legato al OS 10, ho dovuto per causa di forza maggiore acquistare un Android 8.1 ecc ecc, ma non c’è paragone, scaricare, lavorare e rispedire file e cartelle con 1, 2, 3….. Fino a 7 account era una passeggiata. Ok lo Z30 e’ molto lento nei confronti di quello nuovo, ma fa quello che gli dico di fare e come lo voglio fatto, mentre l’ Android mi obbliga ad utilizzare percorsi laboriosi e innaturali. Risultato??? Ho il telefono figo per navigare, chattare sui social e fare il caffè ma continuo ad usare lo Z30 per il lavoro.

  4. Ho Dtek 50, da 2 anni, é un periodo che si blocca continuamente vorrei sapere il motivo.
    Grazie
    Alessandro

      • Non capisco perchè non si possa aggiornare l’emulatore android e rimanere su OS10??? In questo modo chi vuole provare le “cavolate app” si avventura nei vari store e chi invece vuole solo poche app serie e ben fatte va su bbworld. Si può vivere anche senza google, facebook e whatsup! Siamo ormai tutti dei bimbiminkia, felici di condividere tutto con chi ci controlla, senza accorgerci che stiamo perdendo la cosa più preziosa che ormai forse non abbiamo più …la nostra Libertà!

        • Io non ho mai compreso appieno l’architettura di BB10. C’è chi afferma che non esista nessun emulatore, ma che BlackBerry, abbia preso una versione di Android, nella fattispecie la 4.3 Jelly Bean, lo abbia reso sicuro con il suo kernel QNX e vi abbia abbinato l’interfaccia a gesture. Effettivamente, qualsiasi programma ”Phone info”, alla voce ‘information’ ti restituisce: OS Jelly Bean 4.3, quando invece dovrebbe restituirti, almeno per logica, BB10 OS.
          Ora – parlo da ignorante totale in materia – se così fosse, non credo sia possibile nessun aggiornamento.

        • Orlando ti sarai sorpreso tu stesso per essere stato sincero in modo esplosivo, ebbene sì, concordo senza riserva, possiamo una volta per tutte sentirci liberi? in fondo nessuno può esercitare questo diritto a nostra insaputa.
          Mamma Google invece sì, può farlo liberamente perché la sua è una posizione dominante, a scapito degli utenti e della loro privacy allorquando i dati prelevati vengono mercificati a scopo di lucro.
          Figuriamoci le aziende come sono circondate dalle insidie furtive e come si trovino nel mirino di una privacy abusata a scopo economico e di mercato.
          Chi colpisce prima colpisce due volte; tradotto: chi arriva prima (con i propri prodotti) occupa il miglior posto (marketing!).

          Ma… anche con OS10 andavamo su Google, e spesso, per poter avviare una semplice ricerca, dovevamo a malincuore scrivere i dati anagrafici compreso il numero di cellulare.
          Di cosa parliamo allora?

          Ogni rivoluzione, e l”attuale è quella delle informazioni, si deve fare dall’interno di un sistema.
          BlackBerry lo ha capito, era fuori, ora è dentro seduta sul podio del software.

          Io avrei paura di essere depauperata dei miei dati personali mediante un Ransomware, e non piuttosto di fornirli in una registrazione, tanto non mi registro, non ho nemmeno Facebook, quindi posso consapevolmente autogestirmi.

          Ma oggi sono felice che il mio brand stia prendendo piede all’interno del Play store con le proprie applicazioni e con il proprio DTEK che ogni giorno mi rassicura: SCANSIONE del dispositivo ECCELLENTE!

          • Sono solo un granello in un deserto di sabbia, ma nel mio piccolo cerco di non uniformarmi alla massa, ma non per fare il radical chic, l’originale o l’esibizionista. Anche se con scarsi risultati le mie ricerche web le faccio sia con google ma anche con altri motori di ricerca. L’ email non è solo quella di g mail. Ci stiamo arrendendo e vieniamo pian piano fagocitati. Siamo quasi arrivati all’assurdo che se non hai whatsapp, il comune non ti comunica :), la scuola non ti comunica, I colleghi non ti comunicano, I parenti non ti comunicano, gli amici non ti comunicano, una donna non ti comunica 🙂 ecc ecc. BlackBerry secondo me ha la sua forza nella sua meravigliosa unicità. Io la vedo così…BlackBerry = produttività nel lavoro, sicurezza e protezione, qualità nei materiali (superare o eguagliare Lg con gli standard militari), prestazioni top, design unico e originale, PUBBLICITÀ in TV, tastiera fisica si e no, gestures (le ha inventate e ora non le ha più a meno di scaricare app…INCREDIBILE, mentre Huawei, Apple, Xiaomi, Samsung ecc le hanno), batteria infinita e soprattutto la parte posteriore gommatina 🙂

    • nulla è cambiato il blackberry ci sarà sempre , anche se non sarà più os 10 sarà android che importanza ha? ha sempre il nome bb ed è l’unico brand con la tastiera qwerty che gli altri brand non hanno. e poi guardarlo nei negozi (quando c’era con il passport) si capisce benissimo che lui è quello perfetto come l’uomo della tua vita. e’ lui il telefono solo per èlite per i professionisti.

    • Diciamo pure che lei è il buon pastore che lascia nell’ovile le pecore fortunate e si mette alla ricerca di quella smarrita

  5. Bell’articolo BBClic, complimenti Ginevra! Qualunque sia il livello di protezione di cui abbiamo bisogno, sicuramente la sicurezza è un requisito fondamentale nella nostra vita. Quoto: “il bisogno di sicurezza ostacola qualsiasi grande e nobile impresa” (Publio Cornelio Tacito).

    • Un articolo che denota la passione per un brand in risalita, a seguito di uno stato comatoso irreversibile.
      Un articolo che denota la professionalità di chi lo redige con il proprio pensiero.
      Un articolo che non è affatto un copia e incolla, sbattuto con un link sotto i nostri occhi.
      Stamattina quando lho letto non ho esitato su BBM Group a sottolineare il valore delle sue parole.
      Era da tanto che non mi succedeva!

    • Ammazza che citazione culturale, uno storico, un governatore della Roma antica!
      Anche le parole di una famosa canzone di Battista dice “la paura è la prudenza più stagnante” .

  6. Un inchino al comunicato storico di 20 anni fa che manifesta le basi e la ferma volontà di produrre telefoni aziendali targati RIM.
    Usabilità, portabilità, sicurezza e durata della batteria, non potevano che farne un Microcomputer con impatto aziendale strategico senza concorrenti.
    Tom Franz General Manager, Vice President, della divisione EMD di Intel, e partner di RIM, lo dichiarò proprio quando lo sviluppo prioritario della piattaforma Blackberry doveva rivoluzionare gli standard primordiali del tempo. 
    E fu così. 
    Ma in pochi anni il marchio si è sciolto come neve al sole.
    Chi era interessato alla retrocessione galoppante del brand per poi acquistarlo?
    BlackBerry Handheld di Research In Motion rappresentava già alla nascita del bb 850, una svolta decisiva nell’integrazione delle tecnologie informatiche e wireless. Il suo design, si legge comprende oltre 15 milioni di transistor integrati in un form factor piccolo e durevole. Ma si avvistava da lontano il pianeta dell’Edelandia Apple e Company, fatto di giochi, di divertimento e di applicazioni, che catturavano con successo i consensi dei passanti .
    Dunque Blackberry nel migliore dei casi sarebbe rimasta un marchio elitario, chiuso alle aziende e fermo al BIS, senza scampo.
    Il subentro della sensazionale modernità apportata da altre aziende sul mercato rapprentava nel corso del suo declino l’unica alternativa migliore, ma solo oggi assistiamo a un cambio di rotta epocale e speciale!

    Auguri blackberry !

    • TCL, è ben al di sotto da quel che inizialmente si sperava potesse garantire in fatto di vendite il marchio BlackBerry; I canadesi stessi hanno dichiarato vendite al di sotto delle attese ( vedasi il Q3 2019), direi che le prospettive future non sono rosee per il comparto smartphone. Certo è che TCL è un colosso talmente solido economicamente, che potrebbe permettersi ancora un paio di anni di flop senza risentirne…staremo a vedere.

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